Sorgenti dell'Enna

1.30h - facile, tranne il tratto finale - dislivello 200m - percorribile anche in inverno - Google Maps

L'Enna è il torrente che attraversa la valle per tutta la sua lunghezza concludendo il suo percorso attraverso il meraviglioso Orrido dei Serrati verso San Giovanni Bianco dove si unisce al fiume Brembo. Le sue sorgenti sono molto caratteristiche: l'Enna, infatti, sgorga già impetuoso direttamente da una caverna nelle pareti di roccia della valle, iniziando il suo percorso con una bella cascata. Sul posto è possibile fermarsi pranzando al sacco, grazie ad un largo piano nelle immediate vicinanze del torrente. Il sentiero è parte del sistema dell'Ecomuseo della Valle Taleggio.

Iniziando la propria passeggiata dal ponte sull'Enna nei pressi di Lavina (vi è parcheggio per pochissime auto), il percorso si presenta inizialmente come una larga mulattiera che costeggia pianeggiante il torrente, per poi stringersi progressivamente per diventare sentiero. Dopo circa tre quarti d'ora di percorrenza si incontra una bella area attrezzata con tavoli da pic-nic. Proseguendo si incontrano alcuni ponticelli in cemento e ferro che consigliamo di percorrere con una certa attenzione e che ci permettono di attraversare il corso d'acqua. Poco prima di giungere alla meta, ci aspetta una curiosità naturalistica: sulla sinistra del sentiero è possibile trovare una sorgente ferruginosa, dal quale sgorga acqua (NON POTABILE) ricca di ferro, caratteristica resa evidente dalle colorazione rosso-arancio che assumono le rocce negli immediati pressi della risorgiva d'acqua. Il sentiero comincia poi a salire leggermente per poi morire nelle acque dell'Enna (che qui sono tranquille) e che dobbiamo guadare per arrivare allo spiazzo di sosta e alla base della cascata delle sorgenti dell'Enna, dove è possibile fermarsi e lasciare il proprio bagaglio per proseguire più comodi. Ormai si è arrivati, ma per poter guardare da vicino la spaccatura nelle rocce dal quale sgorga il torrente dobbiamo impegnarci (e qui bisogna proprio impegnarsi!) nel breve ma molto ripido sentiero che sale alla sinistra dello spiazzo. Consigliamo di prestare qui molta attenzione, sia nella salita che nella discesa, e di salire in gruppetti di poche persone in quanto alla sorgente vera e propria lo spazio è molto ristretto e ripido. Sono consigliate in questa fase delle corde di sicurezza in aiuto alla percorrenza del sentiero.

E' possibile intraprendere questa escursione partendo direttamente da Campo Gulliver seguendo la strada asfaltata che conduce al paese di Vedeseta da cui, nei pressi del Comune e del Monumento ai Caduti, si imbocca la scalinata in pietra che conduce verso il torrente seguendo le indicazioni per Morterone. Da qui il primo tratto è in discesa fino a raccordarsi al sentiero descritto precedentemente.